Sotto gli occhi e il silenzio di tutti – Aggiornamento da Beirut con Jacopo dopo la strage a Gaza

Beirut 16/5/2018 – Il Pod Cast con la registrazione integrale della chiamata già andata parzialmente in onda nella trasmissione “di Mattina” di giovedì 17 maggio, con Jacopo, attivista aquilano che si trova a Beirut come cooperante con i Corpi civili di pace col progetto “un ponte per” che lavora nei campi profughi Palestinesi in Libano (ASCOLTA IL POD CAST).

Ascolta “Sotto gli occhi e il silenzio di tutti – Aggiornamento da Beirut con Jacopo dopo la strage a Gaza” su Spreaker.

Jacopo ci racconta da vicino la giornata del massacro di più di 60 manifestanti palestinesi avvenuta lunedì 21 maggio, il giorno della scellerata inaugurazione dell’ambasciata Statunitense a Gerusalemme, il giorno prima della Nakba.

Ci parla della diaspora dei Palestinesi che però continuano a rivendicare la propria identità, certo entrata in contatto con molte altre identità e messa strumentalmente in discussione dagli Israeliani, ma invece sentita e rivendicata con forza dai profughi.

Al telefono Jacopo ci racconta soprattutto i giorni dopo la strage, con il Ramadan che comincia e la preoccupazione per la debolezza politica Palestinese, sempre più isolata di fronte la follia di Trump e Netanyahu, con anche il mondo arabo diviso nel contesto dello scacchiere medio orientale.

Ci racconta anche delle bandiere turche apparse dalle finestre di Beirut dopo che il Presidente-Sultano Erdogan, odiatisissimo per altre questioni, ha intrapreso delle azioni contro Israele come la cacciata dell’ambasciatore e del silenzio complessivo della comunità internazionale.

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