L’importanza dello strumento sindacale di base in abruzzo. Intervista a Marco Iasci

Mentre a L’Aquila una madre occupa da sola e in totale solitudine politica, un appartamento vuoto del Progetto Case (alloggi post sisma), a Lanciano, Pescara e Teramo prende piede il Sindacato di Base (Usb), che si occupa di vertenze sui posti di lavoro e nel sociale come nell’ambito degli inquilini e dei migranti.
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Marco, la cui esperienza politica parte dal Centro Sociale di Zona22 a San Vito, è il giovane delegato regionale di Asia USB Abruzzo e ci racconta l’esperienza che stanno facendo a Lanciano mettendosi in gioco e attivando nuove pratiche come il volantinaggio fatto ieri 23 maggio a Pescara davanti al Centro dell’Impiego, per promuovere la giornata del 13 giugno a Roma e chiedere al nuovo Governo di accelerare sui temi di casa e reddito di base.

Se anche all’Aquila ci fosse stato uno strumento del genere, probabilmente, ci sarebbe già stato un ricorso contro l’annullamento del bando di housing sociale per il Progetto Case, che solo ora, a occupazione compiuta da parte della mamma 34enne, le forze consiliari d’opposizione, – Pd incluso – chiedono a gran voce.

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